Yom Kippur

La mini derashà di Rav. Rodal dedicata alla memoria del fratello Menachem Aaron HaCohen ben Yosef Z"L.

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Yom Kippur è il giorno dove la Teshuvà, il ritorno verso D.o, raggiunge i massimi livelli.

Obiettivo? Riconoscere di non essere stati proprio bravissimi, che avremmo potuto fare di meglio

per il prossimo e per il nostro Creatore, che si, insomma, magari volevamo farlo ma il lavoro, gli impegni, i problemi… lo riconosciamo, saremmo dovuti essere più forti e superare quelli che erano i “soliti” impedimenti dai quali, ognuno nella propria vita, non riesce a separarsi , lo riconosciamo e chiediamo al Creatore a gran voce il Suo Perdono dicendoGli che quest’anno noi ci metteremo più impegno, per questo Avinu Malkenu regna ancora su di noi, perdonaci, noi torniamo a Te, facciamo Teshuvà, dacci un buon anno così avremo ancora la possibilità di provare a fare meglio. La “ricetta” della Teshuvà, è piuttosto semplice, la parola “Teshuvà“ in ebraico si scrive con 5 lettere che i nostri Maestri spiegano:

(T)et, Taamim Tihiè. Sincerità. E’ il primo passo. Se dici al Creatore che sei dispiaciuto pensando però che tutto sommato non hai fatto niente davvero di così male tanto da chiedere il perdono, tutto finisce qui.

(S)hin, Shivit, shiviti Hash.m. Il secondo: fissare subito bene il traguardo che si vuole raggiungere: sei Tu, Hahs.m, e a Te dove voglio arrivare, e con Te che voglio stare, vicino vicino, tutto questo nuovo anno.

(V)av, Veaavta Reechà Kamokà, l’amore per gli altri, essere sempre vigili a ascoltare, percepire i problemi degli altri per vedere se, in qualche modo, si può dare una mano, aiutare gli altri, talvolta basta solo un sorriso o un abbraccio.

 (V)et, Ve Kol Derachechà: così in tutte le tue vie, in ogni occasione, in ogni situazione, al bar, in strada, in ufficio, con gli amici, in sinagoga, KOL, così sempre.

 (H)ei, Haznà Lachem, privacy, la riservatezza, fai tutto con discrezione, è tutto tra te e D.o, Lui non ha bisogno che strombazzi ai quattro venti quanto sei stato generoso con quel poveraccio, Lui ha visto e Lo sa bene, è una cosa tra te e Hash.m  e nessun’altro.

Proponendoci una sincera Teshuvà basata su queste semplici 5 indicazioni, ci assicureremo da D.o un nuovo anno pieno di prosperità felicità, abbondanza, buona salute e tutto il grande Bene che Iddio Onnipotente, ogni anno, non manca mai di farci avere con Mano Larga e Santa, amen ken yey ratzon.

Hatimà tovà!

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