La mini derashà di Rav. Rodal
dedicata alla memoria del fratello Menachem Aaron HaCohen ben Yosef Z”L.
Quando comanda una mitzvà al Suo popolo D.o usa l’espressione Vaydabber, parla, quando però si tratta dei sacrifici quotidiani (Tamid) Hash.m usa proprio il termine Tzav, comanda ai figli di Israele; certamente i sacrifici hanno una grandissima importanza, ma tutte le mitzvoth sono importanti, non esistono mitzvoth più o meno importanti.
Come ne avevamo già parlato nella scorsa derashà, il Qorban, malamente tradotto come sacrificio, è lo strumento principe di Unione tra gli ebrei e D.o, e l’Unione quotidiana tra D.o e il Suo Popolo è così importante, così fondamentale da essere comandata in un modo così perentorio proprio perchè il Qorban Tamid, l’avvicinamento quotidiano, quello intenso ma di tutti i giorni, è irrinunciabile per D.o.
Molti pensano che lo Shabbat HaGadol si chiama così (Gadol, grande) perché è lo Shabbat che precede Pesach. Ma visto che Shabbat è femminile avrebbe dovuto chiamarsi HaGhedollà.
Il HaGadol è quindi riferito a un miracolo, ma questo non ci aiuta, non esistono miracoli piccoli e miracoli grandi, esistono miracoli e basta. Il miracolo, come è noto, è il sovvertimento delle leggi naturali come per esempio il passaggio del Mar Rosso con il mare che diventa solido.
Quando i primogeniti egiziani chiesero agli ebrei perché tenevano una pecora in casa (si può ben immaginare il poco spazio libero che avevano, chi con tanti bambini, chi vivendo in un angusto monolocale) la risposta li allarmò non poco.
Se il Faraone non accetterà di far uscire gli ebrei, tutti i primogeniti moriranno. Si può ben capire lo spavento dei primogeniti egiziani che avevano già visto con i loro occhi tutto quello che Hash.m aveva già fatto all’Egitto, sapendo bene che tutto quello che D.o dice poi lo fa. Vanno quindi in massa contro il Faraone per costringerlo a liberare gli ebrei. Questo è un miracolo grande, HaGadol.
Non c’è sovvertimento delle leggi naturali, c’è di più! Quelli che erano la principale forza dell’Egitto, i primogeniti, i più agguerriti e più forti nemici di Israele, stavano ora combattendo per la causa ebraica!
Sia la Volontà dell’Eterno di farci rivivere questo miracolo facendocelo vedere con i nostri occhi, yei ratzon venomar omein.
Articolo originariamente pubblicato sul blog di Rav Rodal il 25 marzo 2018; testo recuperato dall’archivio di Internet (Wayback Machine).